Spesso mentre faccio dell’altro o quando non ho niente da fare, mi ritrovo a fare disegnini buffi su pezzi di carta volanti. Di solito li lascio in giro per casa, ma un giorno Marco mi ha detto “perché non li lasci in giro dappertutto, anziché solo per casa?”.

Così sono nati i segnaliberi, segnalibri estemporanei, con disegni improvvisati creati per caso e liberati.

Non hanno un numero finito, non so dove siano al momento e chissà quando nascerà il prossimo. Prima di liberarli, sono fotografati e raccontati nel blog dedicato al progetto.